Economia

Le sette isole alternative lontane dal turismo di massa di luglio e agosto

Il Mediterraneo ospita più di 10.000 isole, eppure la maggior parte dei viaggiatori finisce per visitarne sempre e solo una decina. Con l’estate ormai alle porte e le località più famose già verso il tutto esaurito, cercare un’alternativa è l’occasione per scoprire luoghi belli quanto le mete più celebri, se non di più. Esistono infatti territori poco conosciuti che offrono un mare cristallino e paesaggi mozzafiato, pur rimanendo fuori dai grandi flussi turistici. Ecco sette destinazioni selezionate per chi quest’anno vuole cambiare rotta e scoprire il volto meno noto di questo mare. (Il Messaggero)

Agistri, Grecia
Situata nell’arcipelago Saronico, a breve distanza da Atene, Agistri si estende su soli 13 chilometri quadrati. Il territorio è dominato da una fitta vegetazione di pini che scende fino al litorale, lambendo i villaggi di Skala e Megalochori. Uno dei luoghi più iconici è la spiaggia di Chalikiada, baia isolata di sassi bianchi e acque cristalline raggiungibile tramite un sentiero panoramico sulla scogliera. Verso sud, nell’area di Limenaria, il paesaggio si fa più selvaggio e silenzioso, preservando l’atmosfera autentica delle isole greche di un tempo.

Gökçeada, Turchia
Nota storicamente come Imbro, Gökçeada alterna lungo i suoi 45 chilometri di costa litorali sabbiosi e un entroterra rurale punteggiato da villaggi storici. Tra questi spicca l’antico centro di Kaleköy, arroccato su un’altura che degrada verso il mare. Il litorale prosegue verso la spiaggia di Kefalos, dove una duna separa l’acqua marina da un lago salato poco profondo. Questa particolare conformazione geografica ha reso l’area una meta d’elezione per il windsurf e gli amanti della natura incontaminata.

Vis, Croazia
Nell’arcipelago di Spalato, l’isola di Vis – l’antica Lissa – conserva un volto selvaggio definito da fitte pinete e insenature rocciose. La costa è scandita da calette spesso accessibili solo via mare, dove i borghi in pietra mantengono vivo il legame storico con la pesca. Oltre alle spiagge di ciottoli, l’isola è il punto di partenza per la vicina Biševo, sede della celebre Grotta Azzurra: una cavità naturale dove la luce solare filtra attraverso l’acqua creando riflessi di un azzurro intenso e trasparente.

Isole Kerkennah, Tunisia
Al largo della costa tunisina, l’arcipelago delle Kerkennah è rimasto ai margini dello sviluppo turistico di massa grazie alla sua conformazione pianeggiante e ai fondali bassi, che hanno limitato la costruzione di grandi infrastrutture. Nei centri di Gharbi e Chergui l’economia si basa ancora sulla pesca artigianale e sull’agricoltura. La lunga storia dell’arcipelago, testimoniata da numerosi siti archeologici, si intreccia con una quotidianità scandita da ritmi lenti, preservando un equilibrio ambientale e sociale ormai raro nel Mediterraneo.

Tabarca, Spagna
Situata di fronte ad Alicante, Tabarca è un modello di protezione ambientale e storica. Nata nel Settecento come presidio fortificato contro la pirateria, l’isola conserva intatto l’assetto militare, oggi tutelato insieme alle acque circostanti, dichiarate riserva marina. Il territorio si divide tra il nucleo abitato, che documenta il passato difensivo tra mura e porte monumentali, e una rete di sentieri che collegano il faro alla chiesa barocca di San Pietro e Paolo, offrendo scorci di isolamento quasi assoluto.

Marettimo, Italia
All’estremità occidentale delle Egadi, Marettimo si distingue per la natura impervia e la quasi totale assenza di veicoli a motore. Se l’entroterra montuoso è solcato da ripidi sentieri escursionistici, è lungo la costa che emerge il suo patrimonio più prezioso: oltre quaranta grotte marine nate dall’erosione carsica. Cavità come la Grotta del Tuono e la Grotta del Presepe, ricche di stalattiti e stalagmiti, testimoniano l’antica evoluzione geologica dell’isola e la conservazione di un ecosistema marino incontaminato.

Porquerolles, Francia
Al largo della Costa Azzurra, Porquerolles rappresenta l’anima più silenziosa e naturale della riviera francese. Sull’isola gli spostamenti avvengono quasi esclusivamente a piedi o in bicicletta, lungo percorsi che attraversano vigneti, pinete e spiagge di sabbia bianca. Il divieto di circolazione per le auto ha permesso di mantenere intatto l’equilibrio del paesaggio, rendendo l’isola una meta privilegiata per chi cerca un contatto diretto con l’ambiente e ritmi distanti dalla mondanità costiera.

Redazione

 

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button
NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!