Sace, rappresentata dall’Amministratore delegato Michele Pignotti, ha preso parte alla Missione di Sistema in Cina, guidata dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, ‘confermando il proprio impegno a supporto della crescita del Made in Italy nel Paese’ nel corso di una due giorni di incontri istituzionali e di confronto con la comunità imprenditoriale italiana tra Pechino e Shanghai. (Borsa Italiana)
Lo rende noto Sace in un comunicato. Presente in Cina dal 2018 con un Ufficio a Shanghai, Sace opera in un mercato strategico per l’export italiano, dove vanta un’esposizione di circa 660 milioni di euro nei settori della meccanica strumentale, energia, metallurgia e chimico. Nel corso della missione, sono stati siglati tre Memorandum of Understanding con primari operatori cinesi. Con Sumec Itc, societa’ statale cinese parte del gruppo Sinomach, l’intesa mira a sostenere l’export di macchinari e tecnologie italiane verso la Cina e altri mercati internazionali, per un valore stimato di 300 milioni di euro.
L’accordo con Jinko Power Technology (Jkp), primaria realta’ cinese attiva nella fornitura di energia pulita, e’ finalizzato a supportare il piano di investimenti di Jinko in Italia e a favorire il coinvolgimento della filiera italiana delle rinnovabili nello sviluppo di progetti fotovoltaici, agrivoltaici e sistemi di accumulo energetico.
Quello con Luli Wood, tra i principali player cinesi nel settore della lavorazione del legno e dell’arredamento, e’ volto a sostenere le esportazioni della filiera italiana per un importo di 60 milioni di euro, contribuendo ai piani di espansione di Luli Wood nel green manufacturing mediante l’integrazione di tecnologie, macchinari e know-how italiani.





