Internazionale

Direttiva Ue sulla plastica, Giorgetti: “Approccio ideologico che penalizza le industrie italiane”

La direttiva europea Sup (Single use plastic) mira ad abolire i prodotti monouso più inquinanti, tra cui piatti e posate di plastica, cannucce, cotton fioc, bastoncini per i palloncini, ma non solo. Nelle linee guida emanate pochi giorni fa dalla Commissione Ue per l’applicazione della direttiva, è emerso che anche i prodotti monouso in carta ricoperti con un velo di plastica devono essere eliminati.

Come racconta il Corriere della Sera, anche l’Italia ha recepito la direttiva, approvandola in via definitiva lo scorso 20 aprile, ma le indicazioni arrivate da Bruxelles lanciano un allarme sull’industria cartaria italiana, specializzata nella produzione di piatti e bicchieri di carta ed imballaggi, che dà lavoro a 50mila addetti nelle attività del packaging cartaceo.

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha chiesto a Bruxelles di eliminare, tra l’elenco dei prodotti vietati, i piatti e i bicchieri che contengono uno strato di plastica. Gli ha fatto eco il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che ha scritto al commissario all’ Economia, Paolo Gentiloni.

“La consapevolezza ambientale, progetto condivisibile e obiettivo da perseguire non può ignorare le conseguenze di un approccio ideologico che penalizza le industrie italiane lasciando sul terreno morti e feriti, in termini di fallimenti aziendali e disoccupazione”, ha dichiarato Giorgetti.

Anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha preso una netta posizione: “Si tratta di una direttiva assurda, per la quale va bene solo la plastica che si ricicla. Questo a noi non può andar bene. L’Europa ha dato una definizione di plastica stranissima, solo quella riciclabile. Tutte le altre non vanno bene”.

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