Attualità e politica

Sileri: “A giugno torniamo alla normalità. Intanto riapriamo bar e ristoranti”

“Tornare a vivere normalmente? Spero da giugno. I vaccini sono essenziali. Guardi Israele, dove la profilassi di massa ha praticamente azzerato i decessi”, lo afferma il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.

“Stiamo riaprendo perché si sono create le condizioni per farlo. Sono decisioni che non c’entrano nulla con la sorte del governo. Stiamo facendo un passo secondo la gamba. La situazione non è stabilizzata ma ci sono elementi che mi fanno dire che abbiamo scavallato”, afferma Sileri in un’intervista a Libero.

È lo stesso Sileri che da tempo chiede di riaprire i ristoranti la sera, pur rispettando i protocolli di sicurezza: “Io è dal 5 ottobre che dico che ristoranti e bar possono riaprire in sicurezza. Anche i cinema e i teatri, con meno posti e distanziamento potrebbero farlo. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole e sempre pronti ad un passo indietro se necessario. La terza ondata ci sarà sicuramente, perché le riaperture comportano un inevitabile aumento dei contagi. Ma penso che non sarà come la seconda e che riusciremo a controllarla senza dover ricorrere a nuove improvvise chiusure, proprio perché le persone fragili non si ammaleranno”.

Entro fine marzo tutti gli ottantenni saranno vaccinati, in questo modo la categoria più a rischio sarà salva, gli ospedali meno affollati e si potrà assistere meglio chi si ammalerà. “La gestione della pandemia è una mediazione tra la politica e la sanità. Quando spingo per le aperture prevale in me il medico, che conoscendo il virus ne ha meno paura dei politici. Contrariamente a quanto si crede, il governo ha spinto per la chiusura più dei medici. Parlare di dittatura sanitaria è una scemenza”.

Redazione

 

 

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