Il Brasile ha criticato la decisione dell’Unione europea di introdurre un nuovo sistema di quote che riduce l’accesso dell’acciaio del Paese sudamericano al mercato comunitario. La misura è stata adottata unilateralmente da Bruxelles, senza un’intesa con il governo brasiliano, che considera insufficiente la proposta e chiede modifiche ai volumi e alla ripartizione delle quote tra le diverse categorie di prodotti. (Ansa)
“Il negoziato prosegue perché l’industria brasiliana e il governo ritengono che la proposta dell’Ue non sia soddisfacente. Deve essere corretta nella ripartizione delle categorie di prodotto”, ha dichiarato al quotidiano Valor Economico il presidente dell’Istituto Aço Brasil, Marco Polo de Mello Lopes.
Il nuovo sistema assegna al Brasile una quota specifica di 227 mila tonnellate per alcune categorie di prodotti siderurgici.
Resta invece libero da dazi l’ingresso dell’acciaio semi-lavorato, materia prima utilizzata dall’industria europea, mentre i produttori brasiliani potranno concorrere anche a una quota globale di 1,422 milioni di tonnellate. Secondo il settore siderurgico brasiliano, il nuovo regime riduce sensibilmente lo spazio per le esportazioni di prodotti a maggiore valore aggiunto. Il governo brasiliano contesta inoltre il metodo utilizzato da Bruxelles, ricordando che con l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur l’obiettivo era garantire un accesso al mercato europeo senza dazi e senza quote.





