«A Londra, a Berlino, a Copenaghen non c’è il green pass. Non credo siano governati da alieni o scie chimiche. Hanno un numero di vaccinati inferiori al nostro. I locali, però, sono aperti dappertutto. Stiamo parlando di scelte dettate da pura ideologia». Sono le parole di Matteo Salvini, che nel corso della III edizione di “La Scuola di Fino a prova contraria – The Young Hope” non rinuncia a scagliare dardi verso alcuni ministri dell’esecutivo Draghi: «Chiedete a Speranza o a Lamorgese perché non si riapre. Non capisco perché nella metropolitana non c’è bisogno del green pass, mentre invece un anziano non può ballare il liscio. Non possiamo mandare tutti a prendere il reddito di cittadinanza da Di Maio. Ci sono duecento mila posti di lavoro a rischio, così come migliaia di imprese rischiano di chiudere i battenti».
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