Un nuovo quadro di aiuti di Stato per i settori più esposti alla crisi, maggiore coordinamento sulle riserve di gas e petrolio, voucher energetici e riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili. Sono queste alcune delle leve proposte dalla Commissione europea per fronteggiare l’impatto della crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. Con il piano “Accelerate Eu”, Bruxelles ha annunciato inoltre per maggio una proposta mirata a ridurre la pressione fiscale sull’energia per industrie energivore e nuclei più fragili, assicurando al contempo che l’elettricità sia tassata meno dei combustibili fossili, insieme a un pacchetto di raccomandazioni per contenere i consumi. (Sky TG 24)
Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente a marzo e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, l’Unione europea ha speso “24 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili”, ha scritto la Commissione nella comunicazione “Accelerate Eu” adottata per far fronte agli effetti energetici della crisi. Bruxelles ha affermato anche che “possibili effetti sulla crescita del Pil e sull’inflazione sono significativi”, davanti a un quadro “instabile”. “Gli effetti – si legge ancora – continueranno a farsi sentire per diversi mesi e andranno oltre il settore energetico, con ripercussioni economiche e sociali”.
Fra le misure raccomandate dalla Commissione europea nel piano “Accelerate Eu” ci sono voucher energetici per le famiglie più vulnerabili, trasporti pubblici più economici e taglio dei riscaldamenti. Il pacchetto punta su una riduzione volontaria dei consumi, soprattutto nei settori più energivori come riscaldamento e mobilità. Rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, è stato tuttavia eliminato l’invito a imporre almeno un giorno di telelavoro obbligatorio alle imprese. Tra le altre indicazioni, Bruxelles suggerisce incentivi fiscali mirati – incluso il leasing sociale per le famiglie più fragili – per favorire la diffusione di tecnologie pulite come batterie, pannelli fotovoltaici, pompe di calore e infissi ad alta efficienza. Spazio anche a soluzioni per la mobilità sostenibile, con il rafforzamento del car sharing e la promozione dei veicoli elettrici.
La Commissione europea ha poi annunciato che istituirà un Osservatorio sui carburanti per mappare l’offerta per il trasporto e le scorte disponibili nell’Unione, indicando il mese di maggio come possibile periodo per l’adozione. “La Commissione coordinerà con gli Stati membri, i fornitori di carburante e il settore dell’aviazione (aeroporti e compagnie aeree) l’approvvigionamento di carburante alternativo per aerei e proporrà misure per ottimizzarne la distribuzione tra gli Stati membri al fine di garantirne la disponibilità in tutte le regioni e in tutti gli aeroporti”, si legge nel documento.
La Commissione europea punta anche a presentare, sempre a maggio, linee guida ai governi per “chiarire le flessibilità esistenti” per le compagnie aeree, in particolare per quanto riguarda le norme relative alle fasce orarie aeroportuali, al divieto di rifornimento in volo, agli obblighi di servizio pubblico e all’uso di altri combustibili importati. “Se la situazione dovesse peggiorare e le flessibilità esistenti non fossero più sufficienti, la Commissione” non esclude di dover proporre “modifiche temporanee al quadro legislativo Ue”, è stato sottolineato.
“L’Ets è il motore principale della decarbonizzazione dell’Europa, e si è rivelato un successo. Siamo riusciti a ridurre significativamente le nostre emissioni, mentre allo stesso tempo i settori che beneficiano dell’Ets hanno registrato una crescita”, ha sottolineato il commissario Ue all’Energia Dan Jorgensen in conferenza stampa presentando il piano “Accelerate Eu” contro la crisi energetica. “Non ha rappresentato uno svantaggio competitivo – ha aggiunto Jorgensen – ma ha effettivamente innescato una transizione e una trasformazione che hanno garantito la competitività di molte industrie”.
“La Commissione apre a soluzioni concrete e flessibili” contro la crisi energetica. “Il pacchetto combina misure immediate e interventi strutturali di lungo periodo per ridurre la dipendenza dai mercati fossili volatili e rafforzare la resilienza europea”, ha scritto sui suoi canali social il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, dopo l’adozione del piano “Accelerate Eu”, sottolineando poi il ruolo di risorse già disponibili – dal Next Generation Eu ai fondi di coesione – “per garantire interventi rapidi ed efficaci”. “La situazione geopolitica attuale ci ricorda con urgenza che accelerare la transizione verso un’energia pulita, sicura e accessibile è un imperativo tanto economico quanto di sicurezza. La Commissione accompagnerà gli Stati membri in ogni fase di questo percorso”, ha sottolineato Fitto.





