Internazionale

La scienziata Gebru accusa Google di razzismo

Timnit Gebru, 37 anni, di origini etiopi, è una delle scienziate afroamericane più esperte in intelligenza artificiale. È finita ora al centro di un contenzioso con il colosso Google che l’ha licenziata dopo che aveva segnalato mancanza di etica nei suoi software. In un suo studio recente, Gebru mostrava come l’algoritmo alla base del sistema di riconoscimento facciale di Google non si fosse aggiornato in seguito ai movimenti #MeToo e Black Lives Matter.

Un comportamento contro tendenza rispetto al motto del colosso del Big Tech ‘Don’t Be Evil’ (non fare del male). Come riporta Repubblica, il capo del dipartimento di Intelligenza artificiale di Google, Jeff Dean, ha chiesto a Gebru di rivedere la sua analisi. Lei ha proposto di non menzionare l’azienda qualora Google avesse fornito adeguate giustificazioni.

La scienziata aveva poi minacciato di dare le dimissioni qualora le sue richieste non fossero accolte, così Google ha deciso di anticipare i tempi e le ha inviato una mail in cui accettava le sue dimissioni, che di fatto non aveva mai inviato. Ora più di 1200 dipendenti e 1900 tra ricercatori e rappresentanti hanno chiesto pubblicamente spiegazioni.

Redazione

 

 

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