Il segnale è arrivato quasi in sordina, come spesso accade con gli indicatori che contano davvero. Non un crollo di Borsa, non un fallimento eccellente, ma un dato secco: la fiducia dei consumatori dell’Eurozona è scesa a -16,3 punti (ai minimi da 2 anni), secondo la rilevazione della Commissione europea. Un livello che riporta indietro l’orologio economico, in una fase in cui l’incertezza non era più una percezione, ma un comportamento. (Corriere)
A colpire è anche la dinamica: circa quattro punti in meno in un solo mese, da -12,3 a -16,3, uno dei cali più marcati degli ultimi anni, secondo solo alle fasi iniziali della pandemia e dello choc legato alla guerra in Ucraina. Un movimento che, per un indicatore di natura «soft», ha un significato preciso. La fiducia non misura il presente, ma anticipa il futuro.




