Ieri, si è tenuto presso Palazzo Wedekind, a Roma, la quinta edizione del “Digital Health Forum”, con il patrocinio di Farmindustria. Insieme ai Capi Dipartimento della Programmazione e della Prevenzione del Ministero della Salute, Francesco Saverio Mennini e Maria Rosaria Campitiello, sono intervenuti il Direttore tecnico-scientifico dell’AIFA Pierluigi Russo e il Direttore Generale dell’Agenas, Angelo Tanese.
Nel corso della quinta edizione del Digital Health Forum, il Capo Dipartimento della Programmazione del Ministero della Salute Francesco Saverio Mennini ha dichiarato: “Noi come Ministero, in collaborazione con il Garante della Privacy, abbiamo fatto un’analisi di raccolta dati.
Credo sia un messaggio importante da veicolare sull’esterno. Un modello previsionale incrementato. Il Garante ha permesso di avere una facilitazione maggiore sull’utilizzo della circolazione dei dati. La collaborazione con le Regioni è migliorata rispetto agli anni passati. Risultato importante per le liste di attesa”.
Nel corso del talk, Pierluigi Russo, Direttore tecnico-scientifico dell’AIFA, ha sottolineato un tema: “Al di là delle considerazioni strategiche, valutazioni che devono essere fatte a livelli di Paese per rendere la catena del farmaco un po’ più corta; per quanto riguarda gli aspetti di partnership pubblico privato, bisogna fare impresa. Quando lo Stato si mette a fare impresa rischia un po’ di confusione. Scelte proprio non solo di visione, ma anche una scelta politico istituzionale che deve portare giustamente verso una assunzione di responsabilità da una parte della impresa e dall’altra parte un impegno del pubblico. Quando riusciamo a farlo con prospettiva e obiettivi chiari, la partnership pubblico privato ha la possibilità. Dipende molto come si mettono le carte sul tavolo. Sugli innovatori digitali sto in un ambito che esula da quelle che sono le competenze specifiche a norme di legge dalla agenzia. Io su questo ambito chiederei una regolamentazione molto light, su chi fa cosa”.
Il Capo Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute Maria Rosaria Campitiello ha dichiarato: “Siamo grandi sostenitori della prevenzione. Abbiamo insieme studiato i meccanismi europei per poter accedere ai finanziamenti senza gravare. Il Ministro Schillaci ha investito, lui stesso, sulla prevenzione, riuscendo a ricevere 238 milioni extra per la prevenzione. La prevenzione è il miglior farmaco che abbiamo a disposizione, che ci consente di vivere più a lungo, questa non si fa negli ospedali sulle barelle, si fa coi propri parenti, a casa, riuscendo a far diventare piccole attività quotidiane parte della propria vita. Un po’ di passi li abbiamo fatti. Non c’è’ prevenzione senza innovazione. Oggi risulta che nelle case degli italiani dove non ci sono adolescenti solo il 60% ha accesso alle reti Internet. Il dato da cui dobbiamo partire è la longevità del nostro Paese, dove si invecchia sempre di più. Il compito delle istituzioni è anche questo”.
Angelo Tanese, Direttore Generale dell’Agenas, partecipando al convegno ha proseguito: “Agenas ha una mission importantissima che è quella di supportare i processi. Mettere a disposizione queste infrastrutture che legate al Pnrr. Agenas produce informazioni sul sistema, affinché il sistema possa migliorare. I cambiamenti si realizzano se c’è uno sforzo del sistema per cambiamenti innovativi. Noi abbiamo 60 milioni di italiani da raggiungere. C’è bisogno di organizzazione e di comunicazione. La digitalizzazione si fa cambiando organizzazione, cambiando il management. Se non lavoriamo su quelli, non cambiamo la qualità. Fa la differenza in questo momento. Credo che sia una sfida bellissima che può ricondurre il servizio pubblico a un modo diverso di raccontare e di essere percepito. Noi dobbiamo essere capaci di indirizzare il monitoraggio delle liste di attesa. Senza quei dati non si può fare miglioramento. Una serie di misure adottate stanno portando miglioramenti tangibili”.
L’evento è stato supportato da GSK Italia, MSD Italia, Eli Lilly Italia e Sandoz Italia.





