EconomiaLE TASCHE DEGLI ITALIANI

Lavoro, Istat aggiorna i dati e in un anno sono andati persi 945mila posti

Secondo i nuovi dati pubblicati dall’Istat, da febbraio 2020 a febbraio 2021 le persone occupate in Italia sono scese di quasi un milione di unità, passando da 23.142.000 a 22.197.000: lo scarto è di 945 mila posti di lavoro andati in fumo.

L’ultimo dato di dicembre mostrava 444mila posti persi, ma, come ha precisato l’Istituto, è cambiata ora la metodologia di calcolo, in base al nuovo regolamento europeo. Ecco dunque perché il numero di persone che ha perso il lavoro è quasi raddoppiato.

Come racconta il Corriere della Sera, secondo il nuovo metodo, anche i lavoratori assenti per più di tre mesi non sono più considerati occupati. Prima lo erano a patto che ricevessero una retribuzione pari almeno al 50%, mentre adesso tutti i lavoratori in cassa integrazione sono considerati inattivi o disoccupati.

Uno dei dati più stupefacenti della rilevazione è, non a caso, l’aumento degli inattivi, che ammontano ora a 717mila.

Ciò che è rimasto invariato è la grande quota di giovani tra coloro che hanno perso il posto: c’è stato un calo del 14,7% degli occupati nella fascia 15-24 anni, tra i contratti a termine (-12,8%) e tra gli autonomi (-6,8%).

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