Attualità e politica

I nuovi concorsi di Brunetta: fast track, digitali e non più centralizzati

Il Ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha annunciato ieri di essere pronto a sbloccare con il prossimo decreto Covid il 99,9% dei concorsi sospesi a causa dell’emergenza sanitaria. Oltre a riattivare i concorsi, il ministro rinnoverà le procedure in un’ottica di semplificazione e digitalizzazione.

Il Corriere della Sera riepiloga le novità: in primis, il nuovo concorso sfrutterà l’intelligenza artificiale e non ci sarà più carta e penna. Ci saranno test a crocette e utilizzo dei pc. Saranno concorsi rapidi, “fast track”, sotto l’ora di tempo e non più fatti di sei ore di lavoro.

Non saranno centralizzati, con graduatorie a scorrimento e durate pluriennali: servono risposte veloci, sia per chi vi partecipa, sia per la pubblica amministrazione che dovrà reclutare nuove persone velocemente.

Le novità saranno messe in campo con il primo concorso per 2.800 assunzioni al Sud. Sarà “un primo test per la rivoluzione nel reclutamento dell’intera Pubblica amministrazione: in cento giorni assumeremo 2.800 professionisti “high skill” per le amministrazioni del Sud”, ha spiegato il ministro.

Saranno richiesti ingegneri, esperti gestionali, project manager del territorio, amministrativi giuridici e project data analyst. Il bando sarà pubblicato a inizio aprile e la prima selezione avverrà in base ai titoli. A maggio uscirà la prima graduatoria di 8.400 candidati idonei. Un mese dopo si svolgerà un’unica prova digitale per ogni profilo richiesto, su più sedi sparse per il territorio. Entro luglio saranno pubblicate le graduatorie e gli assunti avranno un contratto determinato di massimo 36 mesi. Il tutto dovrà svolgersi entro cento giorni dalla pubblicazione del bando.

Redazione

 

 

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