Attualità e politica

Davigo fuori dal Csm, lo dice l’Avvocatura dello Stato

L’attuale presidente della II Sezione Penale presso la Corte suprema di cassazione Piercamillo Davigo andrà in pensione il 20 ottobre a 70 anni, giorno in cui dovrà lasciare il Consiglio superiore della magistratura, a metà mandato.

Davigo non è mai stato dello stesso parere e sin da subito non si è dato per vinto. Ha presentato una lettera alla commissione titoli del Csm in cui afferma di dover rimanere nel Consiglio. Il magistrato sostiene che il pensionamento non sia previsto tra le cause di decadenza dei membri e che l’estromissione con voto a maggioranza a metà mandato creerebbe un precedente.

La commissione titoli, dopo aver preso del tempo, si è rivolta all’Avvocatura di Stato che assiste le amministrazioni pubbliche e che sostiene che Davigo debba lasciare il Csm. L’assenza di una norma esplicita è dovuta al fatto che si consideri “scontato” che un pensionato non possa restare all’interno del Consiglio, ripartito tra membri togati, dunque in servizio, e laici eletti in Parlamento.

Sarà mercoledì il giorno decisivo, quando il plenum si pronuncerà in via definitiva.

Redazione

 

 

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