CLEAN ENERGYEconomia

Decreto Milleproroghe: a rischio le ricerche di gas e petrolio

Con il decreto Milleproroghe a cui il governo sta lavorando in queste ore, potrebbero essere bloccate le trivellazioni e le prospezioni di gas e idrocarburi, con conseguente congelamento degli investimenti e perdita di posti di lavoro.

“Il Mise rigetta le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi pendenti il cui provvedimento di conferimento non sia stato rilasciato entro la data di entrata in vigore del Milleproroghe”, si legge nel testo fatto circolare ieri, come riporta Libero.

Secondo il testo del decreto, tutte le concessioni vigenti decadono alla loro scadenza, non sono ammesse proroghe e le attività di ricerca di idrocarburi, già sospese, vengono interrotte definitivamente. Puntualmente la follia ambientalista cerca di ostacolare e bloccare le ricerche di gas e petrolio, non considerando, però, la mole di investimenti che si bruciano, con conseguente perdita di posti di lavoro.

Un esempio lampante è quello di metà dicembre in Basilicata, dove l’impianto Total è costato 1,5 miliardi di investimenti, e dove si è trovato un pozzo ricchissimo, un giacimento da circa 480 barili al giorno. Ciò ha dato anche un lavoro stabile a 181 dipendenti diretti e 300 nell’indotto.

L’Ufficio minerario ha stimato che in Italia ci sarebbero 130 miliardi di metri cubi solo di gas, con un potenziale aggiuntivo pari al doppio, per un investimento di 75-100 miliardi di euro. Oltre a non comprendere l’opportunità del nostro territorio, si sottovalutano le ricadute sull’economia e il fatto che i nostri vicini continuano imperterriti la loro attività di trivellazione, dalla Croazia all’Albania.

Redazione

 

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button
Do NOT follow this link or you will be banned from the site!