Attualità e politica

Vincenzo Moretti è morto 18 anni fa ma la sua famiglia attende ancora giustizia

I guasti della malagiustizia in Italia, tra ritardi e rinvii. 18 anni di udienze, ma ancora non c’è giustizia per Vincenzo Moretti, morto in un incidente nel 2002.

Vincenzo aveva 18 anni, quando l’auto su cui era a bordo come passeggero si è scontrata con l’Alfa Romeo del trentenne Turku, provocando un incidente mortale sul lungomare di Bari. A perdere la vita il giovane Vincenzo insieme alla cugina Maria.

Dal 2002 troppi anni sono passati, Vincenzo e la sua famiglia ancora non hanno ricevuto giustizia. Si sono susseguite 19 udienze, il primo grado è iniziato a maggio 2006, dopo ben 4 anni dal tragico evento, e si è concluso a dicembre nel 2009. Il processo di appello si è svolto dal 2010 al 2014.

In entrambi i casi il conducente Turku è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione, considerato l’unico colpevole, mentre il conducente dell’auto su cui era a bordo Vincenzo è stato assolto. Nel 2017, in soli sette mesi, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di secondo grado. Il 14 gennaio inizierà il processo d’appello bis per verificare eventuali concorsi di colpa.

Un’attesa estenuante per Biagio Moretti, il padre di Vincenzo, e i suoi cari. Sono sempre di più i casi in cui la giustizia impiega troppo anni per dare i suoi verdetti, costringendo le famiglie, già vittime di una tragedia, a lunghe attese.

Redazione

 

 

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