Attualità e politica

A Palazzo Chigi grande segretezza e commissari per i fondi Ue

Si respira un clima di grande segretezza a Palazzo Chigi nell’ambito del Next Generation EU. Anche chi lavora direttamente sui progetti non può portare con sé o stampare alcuna pagina del piano italiano e non ha accesso ai materiali quando non è dentro la sede del Governo.

La stesura del piano spetta formalmente al Comitato interministeriale Affari europei (Ciae), che risponde al ministro Vincenzo Amendola. Un gruppo ristretto di alti funzionari deve analizzare e selezionare i progetti italiani più idonei. Se sul piano della clean energy è più facile, con i progetti di aziende partecipate come Enel o Snam, il compito più difficile riguarda il fronte del digitale, dove l’Italia registra un grave deficit.

Il tema ancora più delicato è avere un’Amministrazione che possa eseguire i progetti in tempi idonei e non rimanere ferma negli iter burocratici. Il piano da presentare all’Europa prevede un capitolo su tutti gli step da svolgere per realizzare i progetti che verranno inviati. Roberto Chieppa, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è incaricato di redigere il capitolo e sta pensando di nominare per ogni singola attività dei responsabili con poteri straordinari in caso di stallo tra le procedure.

Redazione

 

 

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