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Diga di Genova per navi portacontainer: dimezzati i fondi nel Recovery Plan

L’imponente opera della diga foranea al Porto di Genova è una svolta strategica per la città, che potrebbe così accogliere le moderne navi portacontainer di grandi dimensioni.

L’investimento vale almeno un miliardo di euro, ma, stando all’ultima bozza del Recovery Plan, i soldi destinati a questo progetto sarebbero stati dimezzati e ridotti a 500 milioni di euro. Con questi fondi, l’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona sarebbe costretta ad un forte indebitamento per concludere la prima fase di costruzione.

Questa da sola vale dai 750 a 950 milioni ed è essenziale per sbloccare il bacino di evoluzione del porto che attualmente ha un diametro di 400-500 metri e che deve essere ampliato a 800 metri per poter far accedere le grandi navi. Ampliandolo, si risolverebbe anche il nodo cruciale del canale di Sampierdarena, limitato dalle portacontainer del terminal Msc di cala Bettolo.

Come racconta il Sole 24 Ore, oggi il ministro Paola De Micheli si collegherà con le istituzioni e le imprese coinvolte per analizzare le tre alternative progettuali, ma stando agli stanziamenti del Recovery Plan, i fondi non saranno necessari neanche per la prima fase.

Redazione

 

 

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