Internazionale

Biden nel mirino delle spie cinesi

William Evanina, direttore del Centro nazionale per il controspionaggio e la sicurezza ha rivelato a un evento dell’Aspen Institute che Joe Biden sarebbe già finito nel mirino delle spie cinesi. Il team di Biden non ha ancora risposto, ma l’intelligence si dice pronta a far comprendere alla nuova amministrazione questa influenza.

Intanto Trump sferra i suoi ultimi attacchi a Pechino per rendere ancora più difficili i rapporti che Biden dovrà proseguire: i visti per i membri (e famiglie) del Partito Comunista saranno limitati ad un unico ingresso per un massimo di un mese per turismo o affari. La seconda misura è il divieto di importazione del cotone prodotto dal Bingtuan, l’organizzazione politico-militare che controlla le aree dello Xinjiang, accusata dall’America di sfruttare il lavoro forzato della minoranza uigura.

Potrebbe poi estendersi la lista nera delle aziende sottoposte al controllo dell’esercito e su cui gli americani non possono investire, molte di queste non hanno nulla a che vedere con l’esercito, ma minano il primato tecnologico degli Usa.

Un’ulteriore dura misura è quella approvata ieri dal Congresso che obbliga le società cinesi a uscire dai listini di Borsa americani se non si adegueranno entro tre anni agli standard contabili statunitensi. Pechino non permette infatti da anni alle autorità americane di vigilare sulle società di revisione contabile, se questo dovesse persistere, società come Alibaba o China Telecom potrebbero esser cacciate da Wall Street.

Redazione

 

 

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