Economia

Hacker prendono dei frigoriferi: centinaia di supermercati europei in tilt

Gli hacker sono entrati in un software della danese Danfoss che molte catene usano per gestire i frigoriferi a distanza. Sfruttando le falle di vecchie versioni del programma, hanno avviato da remoto i cicli di sbrinamento e alzato la temperatura fino a 50 °C. La procura di Parigi parla di alcuni principi di incendio e ha aperto un’indagine. Ad agosto Danfoss aveva avvertito i clienti di aggiornare il software. L’azienda sostiene che la maggior parte dei frigoriferi colpiti fosse ormai obsoleta e non ricevesse più aggiornamenti. (Sky TG 24)

I numeri ufficiali sono alti: il ministro delle Finanze Roland Lescure ha detto al Parlamento che sono stati colpiti circa 700 dei 10.000 supermercati del Paese. Tra le catene coinvolte ci sono Intermarché, Netto, Carrefour, Coopérative U, E.Leclerc e Monoprix. Due supermercati in Alsazia hanno dichiarato perdite per 270.000 euro, quindi il danno complessivo potrebbe arrivare a milioni.

Il caso tocca anche altri Paesi. Domenica 11 ottobre, nei Paesi Bassi, un attacco ha mandato in tilt i sistemi delle catene Albert Heijn, Etos e Gall & Gall, bloccando gli acquisti online e i cartellini elettronici. Però l’agenzia olandese per la cybersicurezza NCSC ha dichiarato di non vedere alcun collegamento con l’attacco in Francia. Gli esperti avvertono che migliaia di dispositivi simili e vulnerabili restano online, anche in Belgio e nei Paesi Bassi.

Nessuno ha rivendicato l’attacco né chiesto un riscatto. Le ipotesi restano aperte: si va da un’azione opportunistica fino a un gruppo legato a uno Stato straniero. Il commissario europeo all’Alimentazione Christophe Hansen ha condannato l’attacco e ha scritto che la sicurezza alimentare richiede più attenzione, perché usare il cibo come arma è ormai una realtà.

Redazione

 

 

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