Ad agosto 2026 il fatturato dell’industria, destagionalizzato, è sceso rispetto a luglio dello 0,9% in valore e del 3,5% in volume. Il calo riguarda sia il mercato interno (-0,9% in valore, -3,9% in volume) sia quello estero (-1,0% in valore, -2,7% in volume). (Sole 24 Ore)
Rispetto ad agosto 2025 il quadro è diverso: il valore sale del 4,2%, mentre i volumi calano del 2,9%.
- Sul mercato interno il valore cresce del 3,1%, ma i volumi scendono del 5,5%.
- Sui mercati esteri crescono entrambi: +6,5% in valore e +1,7% in volume.
L’aumento annuo in valore dipende soprattutto dall’energia, salita del 36,7%. In sostanza i ricavi crescono per effetto dei prezzi più che delle quantità vendute. Fa eccezione l’estero, dove anche i volumi aumentano.
Su base mensile i beni di consumo calano del 2,5% e i beni intermedi del 3,3%, mentre i beni strumentali restano stabili. Nel trimestre giugno-agosto il fatturato industriale è fermo in valore e in calo dell’1,8% in volume.
Nei servizi il fatturato cresce del 3,6% in valore sull’anno, con volumi in lieve calo (-0,5%). Spicca il commercio all’ingrosso, +5,2% in valore con volumi invariati.





