Per la prima volta l’export vinicolo veneto interrompe la crescita degli ultimi anni. Secondo l’analisi di Veneto Agricoltura, nel 2025 i volumi venduti all’estero sono saliti dell’1,2%, ma il valore è sceso dell’1,1%, a 2,93 miliardi di euro, a causa del calo del prezzo medio (3,64 euro/litro, -2,3%). La flessione si è accentuata nel primo semestre 2026, con un valore di 1,32 miliardi (-8,4%), in linea con il rallentamento nazionale. (Ansa)
Il Veneto rappresenta comunque il 36,3% dell’export vinicolo italiano. I vini fermi in bottiglia restano stabili (1,44 miliardi, +0,5%), mentre gli spumanti calano in valore (1,38 miliardi, -3%) nonostante volumi in crescita. Sul decennio, però, gli spumanti segnano +97,9% in valore, trainati dal Prosecco. Il vino veneto raggiunge circa 150 Paesi: guidano Usa (oltre 633 milioni), Germania e Regno Unito, mentre Ucraina e Slovacchia sono le nuove entrate nella top 20.





