Nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre autotrasportatori e agricoltori hanno rimosso tutti i presidi sulle autostrade campane, nel Casertano e nel Salernitano. La protesta si è ridimensionata anche in Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, con lo stop a molte iniziative e la rimozione di diversi blocchi. (Adnkronos)
La svolta è arrivata con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Il pacchetto vale 175,2 milioni di euro contro il caro carburante: 105,2 milioni vanno all’autotrasporto, 60 all’agricoltura e 10 alla pesca. Il decreto fa inoltre slittare a sorpresa la tassa sui minipacchi al 1° gennaio 2027. Nella categoria il malcontento resta però alto, perché le misure sono giudicate insufficienti. La stessa critica arriva dal centrosinistra, che contesta la gestione dell’emergenza da parte del governo.
Gli effetti dei blocchi si sentono ancora. Al Sud alcuni distributori restano a secco e diversi scaffali dei supermercati sono vuoti. Secondo Federdistribuzione serviranno almeno 5-7 giorni per tornare alla normalità, con danni stimati in decine di milioni di euro. Il ministro dell’Interno Piantedosi ha reso noto che per i blocchi sono state identificate 2.065 persone: 79 sono state denunciate e 242 sanzionate.





