A giugno l’Istat segnala “una battuta d’arresto delle vendite al dettaglio in volume, ma che replica l’alternanza tra segni più e segni meno che ha caratterizzato il primo semestre dell’anno. La flessione deriva dal cattivo andamento del comparto alimentare, su cui può aver influito la percezione da parte delle famiglie di una moderata crescita dei prezzi”. (Borsa Italiana)
Questo è il commento di Confcommercio, secondo cui nel complesso, il primo semestre dell’anno evidenzia una crescita complessiva dei volumi di vendita di quasi l’1%, che tocca l’1,5% nel non alimentare.
Sotto il profilo della forma distributiva, si registra il grande balzo del commercio elettronico (+28% tendenziale), a cui si contrappone la perdurante crisi delle piccole superfici di vendita alla terza flessione tendenziale consecutiva nell’alimentare che, nella media dei primi sei mesi dell’anno, sfiora quasi l’1% rispetto al primo semestre 2025.





