A fine dicembre 2025 gli addetti totali nelle imprese dell’Emilia-Romagna superano quota 1.794.000 (+0,6% su base trimestrale); la media annua del 2025 si attesta a 1.781.565 unità (+0,4%), segnando l’incremento più contenuto degli ultimi quattro anni. (Ansa)
La crescita complessiva è interamente trainata dal comparto dei lavoratori dipendenti (+1,3% nel trimestre e +1% nella media annua).
la flessione del lavoro indipendente (-2,8% nel trimestre e -2,5% nell’anno). La quota dei dipendenti sul totale della forza lavoro regionale raggiunge l’83%.
La crescita è concentrata nei servizi diversi dal commercio (+1,2%) e nell’agricoltura (+1,1%). Diminuiscono gli addetti nell’industria (-0,4%), commercio (-0,1%) e (-0,2%).
È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Area studi di Unioncamere Emilia-Romagna sui dati relativi all’anno 2025 degli addetti di tutte le localizzazioni di impresa operanti in Emilia-Romagna.
Dopo il rimbalzo post-pandemico registrato tra il 2021 e il 2022, secondo lo studio, il ritmo di crescita dell’occupazione in Emilia-Romagna ha mostrato una progressiva decelerazione, assestandosi nell’ultimo trimestre del 2025 ad un incremento del +0,6% e chiudendo la media annuale con un +0,4%, valore sensibilmente inferiore al +1,5% registrato nel 2024.
Pur restando in territorio positivo in tutte le maggiori regioni del Nord Italia, la dinamica emiliano-romagnola riflette un rallentamento più accentuato: la Lombardia mostra l’incremento più solido (+0,9%), seguita dal Veneto (+0,8%), mentre il Piemonte si attesta su livelli similari alla nostra regione (+0,6%). A livello nazionale l’andamento è risultato più marcato (+1,1%), superando complessivamente la soglia dei 19.796.000 addetti.





