Nel primo trimestre 2026 il mercato del lavoro del Friuli Venezia Giulia “conferma una dinamica positiva, con crescita delle assunzioni dipendenti e consolidamento dell’occupazione stabile”. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio regionale del mercato del lavoro, le assunzioni di lavoro dipendente hanno raggiunto quota 53.591 nel periodo, in aumento del 2% sul 2025, mentre il saldo occupazionale segna +11.194 posizioni. (Ansa)
Positivo anche il saldo del lavoro stabile (+3.979). La crescita continua a essere sostenuta soprattutto dal lavoro a tempo determinato (+4,2%), mentre l’indeterminato mostra una sostanziale stabilità, dopo “la forte crescita” tra il 2021 e il 2023. Secondo l’Istat, gli occupati dipendenti a tempo indeterminato superano oggi le 376mila unità, pari a circa l’87% del totale del lavoro dipendente regionale.
“Il rallentamento di alcuni flussi, in particolare nel tempo indeterminato e nella manifattura, non indica necessariamente una fase negativa”, osserva Carlos Corvino, responsabile dell’Osservatorio. “La lettura congiunta di flussi e stock mostra piuttosto un consolidamento degli organici. Le imprese sembrano affrontare l’attuale fase di incertezza mantenendo stabile la base occupazionale e utilizzando il lavoro a termine in funzione maggiormente ciclica”.
La manifattura, rileva l’Osservatorio, pur mostrando una riduzione delle assunzioni rispetto al 2025, continua a mantenere livelli occupazionali elevati. A sostenere il sistema produttivo regionale, contribuisce la forte dinamica dell’export, che nel 2025 ha superato i 20 miliardi di euro (+17,8%). Crescono inoltre le professioni Stem, Ict, ingegneristiche e tecnico-sanitarie, mentre nei servizi e nella ristorazione permane un’elevata intensità di turnover. In Fvg, conclude Corvino, “emergono fabbisogni sempre più forti di competenze tecniche, digitali e specialistiche. Questo rende ancora più importante il collegamento tra politiche del lavoro, formazione professionale e servizi di intermediazione”.





