FINANZA

Eni conferma il processo di cessione del 5% in Reinassance

Eni conferma il processo per la cessione della propria partecipazione pari al 5 per cento nella joint venture Renaissance, ex Spdc Jv (Shell Petroleum Development Company), in Nigeria. «Il processo di vendita è in corso» ma «il nome dell’acquirente e il valore della transazione sono coperti da riservatezza» in merito alle indiscrezioni secondo cui la compagnia nigeriana Seepco sarebbe la favorita tra quelle che hanno presentato un’offerta per l’acquisizione della partecipazione. (Il Messaggero)

È quanto si legge nelle risposte alle domande degli azionisti pubblicate sul sito della società in vista dell’assemblea di Eni che si svolgerà il prossimo 6 maggio a porte chiuse.

E assicura, rispondendo a ReCommon Ets, che «l’eventuale acquirente sarà soggetto al processo di due diligence previsto dagli strumenti normativi aziendali, che include la valutazione dei rischi reputazionali».

Tra le risposte emerge anche la contrarietà di Eni alle tasse sugli extraprofitti. «Le attività del settore energetico sono intrinsecamente caratterizzate da ingenti investimenti su archi temporali pluriennali», si legge in una delle risposte. «Tali investimenti», prosegue, «presuppongono, quale condizione imprescindibile, un quadro normativo e fiscale stabile e prevedibile. L’introduzione di misure estemporanee di tassazione straordinaria, come quelle proposte, mina alla base la economicità degli investimenti già effettuati o in corso di realizzazione, creando un forte disincentivo a intraprenderne di nuovi».

Redazione

 

 

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