Attualità e politica

Fentanyl in Italia: trovato nelle droghe, scatta l’allarme

Lo strumento del drug checking dell’unità mobile l’ha rilevato subito: c’era un 5% del temutissimo Fentanyl in quella dose di eroina, codeina e diazepam portata da un tossicodipendente che ha chiesto di poterla esaminare, preoccupato dagli strani effetti subiti dopo avere assunto quella sostanza già altre due volte. Esposto al raggio del drug checking, il Fentanyl è stato individuato e la successiva analisi approfondita del laboratorio dell’ISS ha confermato. (la Repubblica)

“Adesso sappiamo che è arrivato. La nostra situazione non ha nulla a che vedere con quella americana. Non ha senso allarmarsi oltre un certo limite, ma neanche far finta che non significhi nulla. Siamo ad un livello di allerta gialla e soprattutto siamo in grado di avvisare Istituzioni e consumatori del rischio reale che comporta l’assunzione di questa sostanza pericolosissima”.

Gli esperti vanno cauti: nella zona di Perugia nelle ultime settimane non è stato rilevato un aumento di overdose ma l’inchiesta della Procura partirà da un monitoraggio di eventuali morti sospette o di accessi di tossicodipendenti al Pronto Soccorso. Di certo c’è che la scoperta che ha fatto scattare il sistema nazionale di allerta rapida è stata possibile grazie a quei servizi di prossimità di strada su cui l’Italia non investe.

Nell’universo sempre mutante degli stupefacenti il Fentanyl è il gran spauracchio, costa pochissimo ed è facilmente reperibile, ma finora il suo consumo in Italia non ha fatto breccia anche se gli investigatori hanno colto i primi segnali di intese da parte delle organizzazioni criminali che governano le piazze di spaccio.

Redazione

 

 

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