Attualità e politica

Zaia: “Draghi al Quirinale solo con tanti voti al primo scrutinio”

“È una fase cruciale per il Paese. Il Pnrr è l’ultimo treno che ci può far cambiare pelle e portare nella modernità”. Lo dice Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. “La Lega ha fatto una scelta importante, la più difficile e impervia, entrando in questo governo. Ma ha deciso di non stare sugli spalti a guardare, bensì di entrare in campo. Perché questo è il governo che può cambiare l’Italia”.

Intervistato dal Corriere della Sera, Zaia dice di non vedere alternative a Mario Draghi come premier: “Noi siamo convintamente con lui, non abbiamo piani B. Sono tra quanti hanno sostenuto la nascita di questo esecutivo e ha creduto nella scelta di una figura come Draghi. Ha dato standing internazionale al Paese, ci ha consentito di rialzare la testa. È uno che decide, virtù rara che ha dato al suo governo un profilo innovativo per le consuetudini italiane”.

O al Quirinale. Quello di Draghi è un nome anche per l’elezione, tra poche settimane, del Presidente della Repubblica. Solo ad una condizione: “Per me, se si vuole che Draghi diventi presidente della Repubblica va eletto al primo scrutinio da una maggioranza molto ampia. Altrimenti, meglio lasciar perdere perché con il voto segreto è possibile ogni cosa”.

Redazione

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