Internazionale

Trump e i comizi negli Stati in bilico

Nonostante i sondaggi quasi tutti sfavorevoli, Trump non si dà per vinto e negli ultimi giorni ha tenuto comizi negli Stati in bilico.

A Muskegon nel Michigan, in cui riuscì ad avere la meglio a sorpresa per pochissimi voti nel 2016, ha preso nuovamente le difese dei monumenti dedicati a Cristoforo Colombo. Ha attaccato la governatrice democratica Gretchen Whitmer che gli estremisti di destra volevano sequestrare e che l’Fbi ha salvato con una serie di arresti. “Deve riaprire lo Stato e devono rinchiudere lei”, ha esclamato Trump con riferimento alle misure restrittive anti-Covid adottate nello Stato.

L’attuale Presidente ha poi rilanciato lo slogan della sua campagna di quattro anni fa, in cui urlava davanti alla folla “Lock her up” (Rinchiudetela). Ora Trump si rivolge al suo pubblico con “Lock them up!” (Rinchiudeteli tutti).

Nel comizio in Wisconsin, Trump ha invece attaccato il suo concorrente. Ha definito Biden come l’incarnazione della classe politica corrotta, facendo riferimento ai presunti favoritismi che avrebbe avuto il figlio nella società ucraina.

Infine, Trump ha ribadito di voler un’elezione equa e di essere pronto a contestare eventuali incorrettezze del voto postale. Non sembra quindi accantonare l’idea di una battaglia legale dopo il voto.

Redazione

 

 

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