Secondo l’Istat, ad ottobre il clima di fiducia dei consumatori italiani flette da 91,2 a 90,3 mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 95,9 a 96,6 (Teleborsa)
Consumatori. Sul calo pesano soprattutto le valutazioni sulla situazione generale del Paese: diminuisce il clima economico (da 88,0 a 82,9) e il clima corrente (da 90,4 a 88,7); il clima personale aumenta da 92,4 a 93,0 e il clima futuro rimane stabile a quota 92,3. L’ANSA aggiunge che il dato è il più basso da settembre 2023, inizio delle rilevazioni pubblicate dall’Istat.
Imprese. La crescita è guidata da servizi di mercato e costruzioni (l’indice sale, rispettivamente, da 97,1 a 99,6 e da 97,5 a 97,8). Vanno peggio gli altri comparti: nel commercio al dettaglio l’indice cala da 104,3 a 100,7 e nella manifattura rimane stabile (a 91,9). Tra i commercianti al dettaglio l’Istat stima un deciso peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sulle vendite.
Segnali da tenere d’occhio. Nella manifattura migliorano gli ordini e le attese sulla produzione, ma le scorte di prodotti finiti sono giudicate in accumulo. Nelle costruzioni gli ordini migliorano, mentre le attese sull’occupazione scendono. Inoltre emerge un aumento dell’incertezza accompagnato da aspettative in rialzo dei prezzi di vendita sia nella manifattura sia nelle costruzioni.





