Venerdì difficile in Italia per gli aeroporti e per i viaggiatori. La capacità del traffico aereo, dalla prima mattina fino a pomeriggio inoltrato, è stata molto ridotta, con ore di ritardo e cancellazioni in tutti i principali aeroporti, da Milano Malpensa a Roma Fiumicino, passando per Bergamo, Napoli e Palermo. Il motivo è riconducibile a una serie di anomalie alla rete di trasmissione dei dati a supporto dei servizi di controllo. L’Ente nazionale di assistenza al volo (Enav) ha lavorato diverse ore prima di riuscire a ripristinare al 100% la piena funzionalità della rete di trasmissione dati. Intanto che il problema veniva risolto, le operazioni sono state possibili solo grazie alla rete secondaria satellitare. Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole: non si tratterebbe quindi né di un attacco hacker né di un sabotaggio. Ai problemi tecnici si sono poi aggiunti i disagi causati dallo sciopero di 24 ore indetto dal personale Easyjet. (Sky TG 24)
Le anomalie sono state riscontrate “nella notte”, come ha spiegato l’Enav. “Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti”, fino alle ore 6:00 di questa mattina è stata garantita “la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa”. Poi, con l’aumento dei voli, è stato necessario ridurre i movimenti. Cancellazioni e ritardi hanno così interessato praticamente tutti gli aeroporti del Paese. L’operatività si è dimezzata durante la mattinata, per poi risalire al 75% verso le 13 e, infine, poco dopo le 15, tornare al 100%. “A seguito degli interventi tecnici effettuati in stretto coordinamento con i fornitori, è stata ripristinata la piena funzionalità della rete primaria di trasmissione dati, consentendo il ritorno al 100% della capacità operativa di gestione del traffico aereo.”, ha fatto sapere Enav.
Diverse compagnie aeree, tra cui Ita, sui loro siti e sui loro canali social hanno invitato i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha seguito con la massima attenzione i rallentamenti, si legge in una nota del Mit. Il ministero è stato in contatto con Enav per approfondire le cause tecniche delle anomalie e le conseguenti limitazioni operative.
Il Codacons, intanto, fa sapere che ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché apra una indagine per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio (e altri reati che saranno ravvisati dalla magistratura), in relazione ai disservizi di oggi.
Sul caso è poi intervenuto anche l’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, che, parlando ai microfoni di Sky TG24, ha sostenuto che le criticità delle infrastrutture Enav erano già state evidenziate da tempo. “Ritengo che negli anni non siano stati effettuati investimenti sufficienti per l’ammodernamento delle infrastrutture e delle tecnologie”, ha dichiarato. “Quanto accaduto non dovrebbe verificarsi, soprattutto in un Paese che punta a incrementare il turismo e considera il trasporto aereo un asset fondamentale per la propria economia. Le conseguenze ricadono su migliaia di passeggeri e sulle compagnie aeree. È quindi necessario investire nell’ammodernamento delle infrastrutture e garantire sistemi sempre più affidabili, affrontando criticità che erano già note da anni”, ha concluso.
I passeggeri coinvolti nei disagi aerei hanno diritto a rimborsi ed assistenza, come previsto dal Regolamento Ce 261/2004, spiega RimborsoAlVolo. Anche in circostanze eccezionali , se il volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sottoforma di pasti e bevande, trasferimenti, eventuale pernottamento in hotel e così via. Nel caso in cui un volo sia stato cancellato a causa dei problemi tecnici, la compagnia aerea deve offrire la scelta tra: il rimborso del biglietto e, in caso di coincidenza, un volo di ritorno all’aeroporto di partenza non appena possibile; l’imbarco su un altro volo verso la destinazione finale non appena possibile, oppure l’imbarco su un altro volo in una data successiva. “Non è prevista invece la compensazione pecuniaria fino a 600 euro a passeggero: trattandosi di un caso di forza maggiore, il ritardo o la cancellazione del volo non è imputabile alla responsabilità della compagnia aerea” – specifica Kathrin Cois, direttore generale di RimborsoAlVolo.
Sul caso è poi intervenuto anche l’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, che, parlando ai microfoni di Sky TG24, ha sostenuto che le criticità delle infrastrutture Enav erano già state evidenziate da tempo. “Ritengo che negli anni non siano stati effettuati investimenti sufficienti per l’ammodernamento delle infrastrutture e delle tecnologie”, ha dichiarato. “Quanto accaduto non dovrebbe verificarsi, soprattutto in un Paese che punta a incrementare il turismo e considera il trasporto aereo un asset fondamentale per la propria economia. Le conseguenze ricadono su migliaia di passeggeri e sulle compagnie aeree. È quindi necessario investire nell’ammodernamento delle infrastrutture e garantire sistemi sempre più affidabili, affrontando criticità che erano già note da anni”, ha concluso.




