Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani a Palazzo Wedekind per l’ottava edizione della Scuola “The Young Hope”:
«Abbiamo bisogno dei giovani, la persona al centro». Si è aperto così l’intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani all’ottava edizione della Scuola The Young Hope, tenutasi presso Palazzo Wedekind, a Roma. Davanti a una platea di ragazze e ragazzi, il titolare della Farnesina ha messo al centro le nuove generazioni e il loro ruolo nelle scelte che riguardano il futuro del Paese e dell’Europa.
Ampio spazio al rapporto tra scambi economici e stabilità internazionale. «Dove passano le merci non passano le armi», ha affermato Tajani, indicando nel commercio e nella cooperazione tra i popoli uno strumento concreto di prevenzione dei conflitti. Un principio che il Ministro ha legato direttamente ai valori fondanti della convivenza civile: «Democrazia e pace sono la scelta che rinnoviamo ogni giorno».
Il Ministro si è poi soffermato sulle trasformazioni legate all’innovazione, tema particolarmente sentito dalle nuove generazioni. Il messaggio è stato netto: «La tecnologia deve servire all’uomo e non il contrario». Una visione che rimette la persona al centro anche nell’era digitale, coerente con l’apertura del suo intervento.
In chiusura, un appello diretto ai partecipanti a non restare spettatori della vita pubblica: «Cari giovani il futuro è nelle vostre mani. Chi resta a guardare lascia decidere agli altri». Un invito all’impegno e alla partecipazione attiva, rivolto a chi sarà chiamato a guidare le scelte dei prossimi anni.




