Nel 2025, l’interscambio tra Italia e Cina ha raggiunto i 74,9 miliardi di euro (+11,2%), con importazioni pari a 60,6 miliardi ed esportazioni a 14,3 miliardi. A trainare le opportunità per le imprese sono in particolare i settori della tecnologia e dei prodotti ad alto contenuto innovativo, del farmaceutico e life sciences, oltre che della meccanica e della manifattura avanzata. E’ quanto e’ emerso durante l’incontro ‘Let’s go China – Scenari, opportunità e strumenti per le imprese italiane’, promosso da Assolombarda in collaborazione con attori istituzionali e industriali, che ha riunito esperti e imprese per analizzare le prospettive del mercato cinese e le opportunità per il sistema produttivo italiano. Secondo i dati Istat contenuti nel Rapporto sulla competitività dei settori produttivi (2026), la Cina si conferma poi primo fornitore dell’Italia, con una quota pari al 10,3% delle importazioni italiane e una crescita del +17,2% rispetto all’anno precedente, ai livelli più elevati mai registrati. (Borsa Italiana)
Dal punto di vista macroeconomico, la Cina continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia globale: nel primo trimestre 2026 il Pil ha raggiunto circa 4,6 mila miliardi di dollari, registrando una crescita del +5% su base annua, in linea con gli obiettivi del governo.
Parallelamente, l’interscambio Cina-mondo si attesta a 1,7 mila miliardi di dollari (+15%), mentre quello tra Cina e Unione Europea ha raggiunto 768,9 miliardi di euro nel 2025.





