Il Gruppo Ferrovie dello Stato imprime una nuova intensità al piano infrastrutturale e chiude il 2025 con investimenti tecnici pari a 18,3 miliardi di euro, quasi interamente sviluppati in Italia. Un dato che conferma il ruolo centrale del gruppo nella trasformazione del sistema dei trasporti e nell’attuazione dei programmi legati al PNRR, con circa 16 miliardi già impiegati e tutte le milestone europee rispettate. (Euroborsa)
La quota principale degli investimenti si concentra sul comparto ferroviario, che assorbe circa 12 miliardi di euro, pari a due terzi del totale. Un impegno che si traduce in cantieri diffusi lungo le direttrici strategiche del Paese: dal Terzo Valico dei Giovi al collegamento Palermo-Catania-Messina, dalla Napoli-Bari fino alla linea AV/AC Brescia-Verona-Vicenza-Padova. Interventi destinati a incidere sulla capacità della rete, sulla velocità dei collegamenti e sull’affidabilità complessiva del sistema.
I numeri della business unit infrastrutture ferroviarie fotografano una crescita significativa. I ricavi operativi raggiungono i 3,488 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente, mentre l’EBITDA si attesta a 364 milioni, segnando un netto miglioramento rispetto agli 86 milioni del 2024. A sostenere il risultato è l’incremento delle attività, accompagnato da un aumento dei costi legati a manutenzione, personale e sviluppo tecnologico.
Rete Ferroviaria Italiana, responsabile della gestione e dell’evoluzione della rete, porta gli investimenti a 11,7 miliardi di euro, confermando la centralità del piano industriale nel rafforzamento delle infrastrutture. Sul fronte tecnologico, l’implementazione dell’ERTMS sulla rete ad alta velocità è ormai prossima al completamento, mentre prosegue la riqualificazione delle stazioni, sempre più concepite come hub di mobilità integrata.
Un indicatore significativo riguarda la fase di avanzamento dei lavori, la riduzione degli anticipi ai fornitori, scesi a 69 milioni nel 2025 rispetto ai 772 milioni del 2024 e ai 2,6 miliardi del 2023, segnala il passaggio da una fase di avvio a una fase più matura dei cantieri.
Parallelamente, anche il comparto stradale registra una crescita sostenuta. I ricavi operativi raggiungono i 4,702 miliardi di euro, con un incremento dell’11%, mentre l’EBITDA si attesta a 166 milioni, in aumento del 39%. Gli investimenti tecnici, pari a 3,726 miliardi di euro, si concentrano sulla manutenzione e sul potenziamento della rete in concessione, contribuendo a migliorare la qualità e la sicurezza delle infrastrutture.
Il 2025 segna un rafforzamento della presenza del Gruppo FS nel tessuto economico nazionale. La spinta sugli investimenti, unita all’avanzamento dei grandi progetti e all’innovazione tecnologica, delinea una traiettoria che punta a consolidare la competitività del sistema dei trasporti italiano.




