La proroga al 31 dicembre dei bonus per l’occupazione e l’autoimpiego previsti dal Decreto Rilancio (Dl 60/2024), già prevista nella bozza del Decreto Milleproroghe (Dl 200/2025) e poi scomparsa dal testo pubblicato lo scorso 31 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale (302/2025), verrà ripristinata con un emendamento recepito dalla legge di conversione del decreto. (Sole 24 Ore)
Il chiarimento è stato fornito da fonti ministeriali dopo che la scomparsa della disposizione concernente la proroga aveva creato alcune preoccupazioni nel mondo delle imprese ed era stata subito segnalata da numerose agenzie di stampa. Secondo quanto appreso, le misure finalizzate all’occupazione di giovani, donne e nelle zone economiche speciali non sono apparse nel testo finale del Dl 60/2024 per una questione tecnica, in quanto la proroga era legata alle risorse stanziate nel Ddl Bilancio 2026, non ancora convertito in legge al momento dell’approvazione del Milleproroghe da parte del Consiglio dei ministri. Ragion per cui si interverrà con un emendamento alla legge di conversione.
Si ricorda che la bozza iniziale del Milleproroghe prevedeva lo slittamento dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 delle seguenti agevolazioni previste dal Dl 60/2024:
- incentivi all’autoimpiego nel settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica, previsti dall’articolo 21, comma 1, del decreto e costituiti dall’esonero del 100% dei contributi previdenziali (con tetto di 800 euro mensili e per massimo tre anni) in relazione a nuovi assunzioni a tempo indeterminato di under 35 effettuate da disoccupati sotto i 35 anni che avviano un’attività nel territorio nazionale e in quei settori strategici dal 1° luglio 2024 e fino al 31 dicembre 2025;
- incentivi per favorire l’occupazione giovanile previsti dall’articolo 22, comma 1, del decreto e costituiti dall’esonero totale del versamento dei contributi previdenziali con tetto di 500 euro mensili (650 euro in zona Zes) e per massimo 24 mesi a carico dei datori di lavoro privati per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni da tempo determinato effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 a favore di under 35 mai occupati a tempo indeterminato nella loro vita lavorativa;
- incentivi per favorire l’occupazione di lavoratrici svantaggiate previsti dall’articolo 23, comma 1, del decreto e costituiti da un esonero integrale dei contributi previdenziali (con tetto di 650 euro mensili e massimo per 24 mesi) a carico dei datori di lavoro privati che abbiano assunto a tempi indeterminato entro il 31 dicembre 2025 donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti, oppure da almeno 6 mesi in Zes unica o, ancora, svantaggiate per svolgere professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da accentuata disparità di genere;
- incentivi occupazionali per sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes) previsto dall’articolo 24, comma 1, del decreto e costituiti da un esonero totale dei contributi previdenziali (con tetto di 650 euro mensili e e per massimo 24 mesi) a carico dei datori di lavoro privati che dal 1° settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025 assumono personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato in una sede nella Zes unica.





