Economia

Boom dei cibi senza glutine, i prezzi vanno alle stelle

Oltre che una complicazione alimentare, la celiachia rischia di essere anche una complicazione economica e non di poco conto. Gli italiani che soffrono di questo disturbo devono infatti fare i conti anche con prezzi alle stelle. (Libero)

I prodotti senza glutine – scelti sempre più spesso anche da chi non soffre di celiachia vera e propria – costano infatti in media oltre il 70% in più rispetto ad un’alimentazione tradizionale. Di fronte alla crescita della domanda, dovuta alle maggiori diagnosi ma anche a una certo cambiamento delle abitudini alimentari, il giro d’affari è balzato a 400 milioni di euro con aumenti negli ultimi anni molto più alti della media.

I dati arrivano da uno studio condotto dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc) in collaborazione con Assoutenti su un paniere di 10 prodotti alimentari venduti nelle principali catene della grande distribuzione che vanno dalla colazione alla cena. In 3 anni i prodotti gluten-free sono rincarati in media del 10%, con punte del 23,7% per i gelati, mentre fette biscottate e birra hanno mantenuto i listini invariati. – spiegano Assoutenti e Crc – La pasta, uno degli alimenti senza glutine più venduti in Italia, registra aumenti superiori al 7% mentre i biscotti per la colazione salgono di oltre il 12%.

Ma le differenze più pesanti si riscontrano mettendo a confronto il costo odierno al chilo dei prodotti senza glutine con i corrispettivi tradizionali. A parità di marca, la forbice dei listini per il paniere preso in esame è del 73%. Ad esempio fare colazione con le fette biscottate può arrivare a costare il 257% in più se si sceglie la confezione senza glutine, mentre per i biscotti si arriva al 41,6% in più.

Per un piatto di pasta (spaghetti o fusilli) si spende circa il 110% in più. La sfoglia per una torta salata rustica è più cara di quasi il 65%, mentre bere una birra italiana costa mediamente il 64% in più. Una pizza surgelata senza glutine è più salata del 35,4% rispetto alla margherita della stessa marca ma con glutine e un biscotto farcito alla crema al cioccolato costa in media il 36% in più.

Unico prodotto del paniere a non registrare differenze di prezzo è il cornetto gelato classico, che al chilo presenta lo stesso listino indipendentemente se sia con o senza glutine, anche se si tratta del bene più rincarato negli ultimi 3 anni tra quelli presi in esame.

Redazione

 

 

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