EconomiaLE TASCHE DEGLI ITALIANI

Istat, con la pandemia la povertà ha colpito le categorie più fragili

Secondo i dati Istat, nell’anno della pandemia in Italia ci sono stati oltre due milioni di famiglie e oltre cinque milioni e mezzo di persone in povertà assoluta. Tale condizione per l’Istituto si realizza quando non si è più in grado di acquistare beni e servizi necessari per una vita dignitosa.

Come racconta il Corriere della Sera, dopo un miglioramento del 2019, nel 2020 la povertà assoluta ha raggiunto il livello più alto (7,7% contro il 6,4% del 2019).

Dal report Istat si possono notare profondi divari territoriali. Tra il Trentino e la Basilicata, rispettivamente minimo e massimo della graduatoria dei poveri assoluti, c’è un distacco di ben 20 punti percentuali.

Il Nord, sebbene abbia una condizione di benessere più alta rispetto alle altre Regioni, ha registrato un incremento notevole dei nuovi poveri, a causa delle tante restrizioni imposte per il Coronavirus, essendo una delle aree più colpite.

Particolarmente colpite le categorie fragili, a partire dai giovani. Nonostante il Governo abbia messo in piedi misure straordinarie, come il blocco ai licenziamenti, tra i 15 e i 34enni aumentano i NEET, i giovani che non studiano e non lavorano.

Redazione

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