EconomiaLE TASCHE DEGLI ITALIANI

Allarme acciaio: mancano i barattoli per i pomodori che rischiano di marcire nei campi

In agricoltura si va verso il periodo più proficuo per la raccolta dei pomodori, eppure i produttori lanciano un allarme: mancano i contenitori per le conserve.

Come racconta Repubblica, l’Italia è tra i leader del settore, con oltre 5 milioni di tonnellate, al pari con la Cina e dietro solo gli Stati Uniti, che però producono semilavorati che vengono poi usati per produrre salse come il ketchup.

Due terzi dei pomodori raccolti finiscono nelle latte di alluminio, più precisamente latte di banda stagnata, che sono ottenute dalle bobine d’acciaio in arrivo dalla Cina, trasformate in barattoli dalle nostre imprese.

I nodi da affrontare sono due: il prezzo della materia prima si è alzato, passando da 400 a oltre mille dollari a tonnellata e, inoltre, il materiale scarseggia. Le acciaierie avevano abbattuto la produzione a causa del Covid, avendo subito anche una dura battuta d’arresto nel settore automobilistico. Alcuni generi di consumo hanno subito però un boom di vendite, tra cui la polpa e i pelati di cui gli italiani, complici i mesi di confinamento in casa, hanno fatto scorta.

Ora però c’è il rischio che molti dei prodotti non possano poi essere messi in commercio a causa della mancanza di contenitori. Se le grandi aziende programmano tutto in molto anticipo, quelle più piccole potrebbero incontrare non poche difficoltà.

“Il problema esiste e lo stiamo monitorando, perché riguarda un’industria che ogni anno riempie 3 miliardi e mezzo di scatole di pomodoro”, spiega a Repubblica Giovanni De Angelis, direttore di Anicav, associazione dei conservieri.

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