Attualità e politica

Sondaggio Ispi: per gli italiani l’Ue è più influente e la Cina la prima minaccia

Secondo il sondaggio annuale dell’Ispi, l’istituto di studi geopolitici che analizza le opinioni dei cittadini italiani sulla politica estera, in collaborazione con l’Ipsos, gli italiani sono diventati più europeisti. L’opportunità del Recovery Fund ha portato a quasi raddoppiare la percentuale di chi ritiene l’Unione Europea più influente (si passa dal 18% al 34%).

Non a caso, i paesi considerati gli avversari numero uno dell’Italia sono Olanda (per il 27% degli italiani, quindi più di uno su quattro) e l’Ungheria (con il 17%). Nel caso di quest’ultima la motivazione risiede nel veto che Budapest ha imposto per molto tempo al Recovery Fund e nella gestione dei migranti: quanto l’Italia ha chiesto aiuto, l’Ungheria ha risposto con le chiusure, come racconta Repubblica.

Il 25% degli intervistati crede che la leader più influente in ambito internazionale sia Angela Merkel, una percentuale in crescita considerando che lo scorso anno arrivava al 7%. Seguono Papa Francesco e Joe Biden.

La principale minaccia dell’Italia, secondo il campione, è la Cina. Lo sostengono il 27% degli italiani coinvolti nel sondaggio, a fronte del 6% di due anni fa. Tra i fattori che hanno influito, la sfida tecnologica e l’origine del Covid proprio nel Dragone.

Il 60% degli intervistati è atlantista e considera gli Usa il principale alleato. Siamo allo stesso tempo però il paese con un atteggiamento di maggiore apertura verso Pechino. A differenza degli altri, il 36% la considera un alleato, così come il 38% considera tale la Russia. Un dato ben diverso dal 74% o dal 75% rispettivamente dei cittadini inglesi e americani che non hanno dubbi che la Cina sia una minaccia.

Redazione

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