Economia

Saipem: ecco come è composto l’azionariato della società

Saipem è un leader globale nell’ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture, sia offshore che onshore. Saipem è una “One Company” organizzata in cinque business line: Asset Based Services, Energy Carriers, Offshore Wind, Sustainable Infrastructures, Robotics & Industrialized Solutions. (Teleborsa)

La società dispone di 9 cantieri di fabbricazione e una flotta offshore di 29 navi da costruzione (di cui 26 di proprietà e 3 di proprietà di terzi e in gestione a Saipem) e 15 impianti di perforazione, di cui 8 di proprietà. Da sempre orientata all’innovazione tecnologica, la visione che ispira l’azienda è “Ingegneria per un futuro sostenibile”. Per questo Saipem ogni giorno è impegnata a supportare i propri clienti nel percorso di transizione energetica, verso il Net Zero, con mezzi, tecnologie e processi sempre più digitali orientati alla sostenibilità ambientale. Quotata alla Borsa di Milano, è presente in più di oltre 50 paesi nel mondo e impiega circa 30.000 persone di oltre 120 nazionalità. In questo momento ha una capitalizzazione di mercato di 2,87 miliardi di euro (dati al 16 luglio 2023). Nel prossimo paragrafo vedremo chi sono gli azionisti della società e i dati salienti relativi alla loro quota di partecipazione.

Il capitale sociale di Saipem è costituito da 1.995.557.732 azioni ordinarie senza valore nominale e con altrettanti diritti di voto, nonché da 1.059 azioni di risparmio. Il flottante della società corrisponde al 55,97% delle azioni, mentre una quota dello 0,0208% riguarda le azioni proprie. Sulla base di quanto comunicato dalla Consob in data 3 luglio 2023 e tenuto conto degli obblighi informativi per i soci che detengono partecipazioni rilevanti – superiori al 3% del capitale sociale – come previsto dall’art. 120 del Testo Unico della Finanza e dall’art. 117 del Regolamento Emittenti.

Eni S.p.A. ha la quota di maggioranza di Saipem grazie a un pacchetto del 31,193%. Nel tempo il gigante energetico fondato da Enrico Mattei ha ridotto la sua partecipazione. L’ultima operazione è avvenuta nel 2015, allorché ha venduto il 12,5% del pacchetto al Fondo Strategico Italiano. Si è parlato successivamente di altre dismissioni della holding di Stato, senza però che mai si è più portato avanti un progetto di vendita.

Lo Stato italiano esercita la sua presenza in Saipem anche attraverso Cassa Depositi e Prestiti, che detiene una quota del 12,821%. Ricordiamo che CDP è il braccio finanziario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che la controlla con una partecipazione dell’82,77%.

Gli altri azionisti di Saipem non sono rilevanti, dal momento che ciascuno non raggiunge una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale. Tra i principali investitori istituzionali che recentemente hanno fatto parte dell’azionariato dell’azienda energetica si possono enunciare: Intesa SanPaolo S.p.A., Mediolanum Gestione Fondi SGRpA, The Vanguard Group Inc., Invesco Advisers Inc., Invesco Asset Management Ltd, Schroder Investment Management Ltd e Tocqueville Finance SA.

Redazione

 

 

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