Internazionale

Dopo oltre mille giorni, l’attivista saudita del diritto alla guida è stata liberata

Dopo 1001 giorni Loujain Al Hathloul è stata liberata, lo ha annunciato la sorella con un tweet. È tornata a casa dai genitori in Arabia Saudita, dopo aver passato anni di “torture, scioperi della fame e isolamento”.

Come racconta il Corriere della Sera, nel 2015 aveva annunciato ai suoi 228mila followers che avrebbe fatto ingresso in Arabia Saudita guidando un’auto, cosa non ancora consentita alle donne. Era partita da Abu Dhabi con una patente regolarmente ottenuta negli Emirati ma è stata arrestata e costretta a trascorrere 73 giorni in carcere.

Nel 2018 è stata arrestata nuovamente, insieme ad altri 16 attivisti, pochi giorni prima che il Principe saudita, suo coetaneo, concedesse alle donne la possibilità di guidare. Circa due anni fa le avevano promesso la liberazione se si fosse rimangiata tutto, ma Loujain, da attivista convinta e fedele ai suoi ideali, ha rifiutato.

Il suo rilascio è visto come legato alle pressioni di Joe Biden, che ha riconosciuto che il piano di “lasciare carta bianca” all’Arabia Saudita ha portato a “politiche disastrose”.

Redazione

 

 

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