Per il 2026 si prevede per il Veneto un incremento del Pil pari a +0,6%, rispetto al +0,5% di quello nazionale. I consumi delle famiglie cresceranno del +0,7% e gli investimenti fissi lordi avranno una risalita del +1,9%.
Il dato emerge dal Bollettino socio-economico del Veneto elaborato dall’Ufficio statistica regionale, che riporta e aggiorna gli indicatori di congiuntura maggiormente rappresentativi della situazione veneta. (Ansa)
Tra gli indicatori contenuti nel Bollettino, emergono i dati sul turismo per il primo quadrimestre 2026, che sono estremamente positivi: si registra un +0,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I tedeschi, in particolare, dopo la contrazione del 2024 ritornano velocemente a crescere. Anche i livelli occupazionali rimangono alti sebbene, dopo la forte espansione post-Covid, il motore occupazionale del Veneto rallenti e sia in una fase stabile. Nel primo trimestre del 2026 il tasso di occupazione è del 69,1% e il tasso di disoccupazione resta a livelli fisiologici, pari al 3,2%.
Dopo il miglioramento registrato tra il 2021 e il 2024, torna a crescere nel 2025 il rischio di povertà o esclusione sociale in Veneto, che riguarda il 14,6% della popolazione, due punti percentuali in più rispetto al 2024. Tuttavia, la regione continua a presentare una situazione meno critica rispetto alla media nazionale (22,6%).





