Se la guerra continua, il Golfo Persico potrebbe bloccare le esportazioni di energia. Il Qatar lancia l’allarme e paventa uno scenario che, se dovesse materializzarsi, potrebbe mandare il greggio alle stelle e far crollare le economie mondiali. (Ansa)
Resta intanto alta la tensione nell’area dello stretto di Hormuz dove, con il traffico navale praticamente azzerato, vengono segnalate nuove imbarcazioni in fiamme e gli Usa si preparano all’eventualità di scortare le proprie petroliere. Sale anche la preoccupazione tra le società impegnate nell’area, dal settore petrolifero allo shipping, con l’Eni che avvia l’evacuazione del personale a Bassora in Iraq, al colosso danese Maersk che sospende le spedizioni verso il Golfo.
Se la guerra continua, il Golfo Persico potrebbe bloccare le esportazioni di energia. Il Qatar lancia l’allarme e paventa uno scenario che, se dovesse materializzarsi, potrebbe mandare il greggio alle stelle e far crollare le economie mondiali.
Resta intanto alta la tensione nell’area dello stretto di Hormuz dove, con il traffico navale praticamente azzerato, vengono segnalate nuove imbarcazioni in fiamme e gli Usa si preparano all’eventualità di scortare le proprie petroliere. Sale anche la preoccupazione tra le società impegnate nell’area, dal settore petrolifero allo shipping, con l’Eni che avvia l’evacuazione del personale a Bassora in Iraq, al colosso danese Maersk che sospende le spedizioni verso il Golfo.





