Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono un grande evento per gli sport invernali ma anche una grande occasione di sviluppo per il territorio. In questa chiave vanno letti gli investimenti realizzati dal Gruppo Fs per la mobilità sostenibile, che hanno un duplice obiettivo: rendere più facili e funzionali possibile gli spostamenti nel periodo delle gare e lasciare in eredità infrastrutture che restino al servizio delle comunità. Ne ha parlato diffusamente Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer gruppo Fs Italiane, durante un sopralluogo con i giornalisti nei territori interessati. Con una premessa: “L’impulso dato dall’Ad Stefano Donnarumma nell’ultimo anno e mezzo per la realizzazione delle opere di Milano Cortina 2026 è stato determinante”. (Adnkronos)
Nello specifico, Rfi ha ristrutturato dieci stazioni nei territori interessati e Trenitalia si prepara a gestire flussi superiori ai 100mila passeggeri. Dal punto di vista degli investimenti, 341 milioni di euro in Lombardia e 303 milioni tra Trentino e Veneto, a cui si affianca un importante contributo del trasporto su gomma, con circa 500 bus di Busitalia al giorno diretti verso le principali destinazioni in tutta Italia
Tutto quello che è stato fatto rientra nelle prerogative del ruolo di Mobility premium partner dei Giochi olimpici che rappresenta per il Gruppo FS “un impegno di natura strategica” che, ha evidenziato Inchingolo, “si inserisce pienamente nell’attuazione del Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo, orientato al rafforzamento di un sistema di trasporti moderno, integrato e sostenibile e alla promozione dell’utilizzo del trasporto ferroviario”. Quello che è visibile oggi deve rimanere anche domani: “Stiamo lavorando alla riqualificazione di numerose stazioni e al potenziamento della rete ferroviaria in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, con interventi che migliorano l’accessibilità, la qualità degli spazi e la resilienza dell’infrastruttura nel lungo periodo”. Una rete ferroviaria “più accessibile, efficiente e sostenibile diventerà così un patrimonio permanente per le regioni interessate e per tutto il Paese, contribuendo alla crescita e alla qualità della vita delle generazioni future”.
Cambia anche il ruolo che devono avere le singole stazioni che diventano “veri e propri hub di gestione”. Inchingolo si è soffermato più volte su questo piano. “Non si tratta più soltanto di luoghi di transito, ma di spazi in cui si concentrano funzioni fondamentali come l’assistenza ai passeggeri, la diffusione delle informazioni, l’indirizzamento dei flussi e il coordinamento tra diverse modalità di trasporto”.
Altro elemento centrale è l’intermodalità. Sono previsti due hub di interscambio nelle stazioni di Tirano e Ponte nelle Alpi, nodi strategici per il passaggio dal treno agli autobus diretti verso le mete olimpiche. Si tratta di soluzioni operative “pensate per rendere il cambio di mezzo più semplice, guidato e veloce, riducendo il rischio di disorientamento e congestione e migliorando l’esperienza complessiva di viaggio”. Nelle giornate più simboliche, come la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici e quella di apertura dei Giochi Paralimpici, sarà inoltre attivato un hub di interscambio anche presso la stazione di Verona Porta Nuova. “Una scelta che evidenzia l’attenzione alla gestione dei picchi di domanda e alla necessità di un’organizzazione straordinaria proprio nei momenti di massima pressione sul sistema di trasporto”.
Insieme alle soluzioni tecniche e logistiche, ci sono tutti quei fattori che concorrono a rendere il Gruppo Fs “un partner strategico dei Giochi”. Con una particolare menzione per la comunicazione. “Attraverso comunicazioni trasparenti e contenuti multimediali, vogliamo far comprendere come mobilità, accessibilità e sostenibilità siano parte integrante dell’esperienza olimpica, lasciando un’eredità concreta sul territorio anche dopo l’evento”. La comunicazione, quindi, “non è solo il racconto di un evento, ma uno strumento per trasmettere una visione. Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione unica per mostrare come la mobilità sostenibile possa diventare un motore di sviluppo, inclusione e coesione sociale”.





