“Tra gennaio 2022 e giugno 2026 abbiamo mobilitato circa 5 miliardi di euro a sostegno della Sicilia, raggiungendo oltre 8.600 imprese e finanziando complessivamente 200 Comuni. Oltre la meta di questi 5 miliardi sono andati alle imprese per la crescita e per aumentare la competitività, oltre sostenere l’internazionalizzazione”. Lo ha detto Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti (Cdp), oggi a Palermo per la penultima a tappa del roadshow che ha attraversato l’Italia. L’incontro, organizzato a Palermo insieme a Sicindustria, ha visto riunirsi numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale.
“Vogliamo continuare a essere un partner stabile per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo locale – ha aggiunto il manager di Cdp – nella convinzione che lo sviluppo dell’Italia passi dalla capacità di valorizzare pienamente il potenziale dei suoi territori. Oggi siamo a Palermo per far conoscere alle imprese i prodotti che Cassa depositi e prestiti offre e poi avremo una tavola rotonda con i maggiori attori istituzionali della Sicilia – ha continuato Scannapieco – Al momento stiamo lavorando proficuamente con la Regione fornendo gli advisor sull’utilizzo e sull’impiego dei fondi di sviluppo e coesione, dove si è registrato un’importante accelerazione rispetto al passato”. (Ansa)
Cdp e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria. La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa. “Nel Sud c’è un gap di produttività in certe fasce di imprese e c’è ancora tanto da fare. Ci concentriamo su quello che c’è da fare – conclude l’ad di Cdp – poi ovviamente fa molto piacere vedere che c’è un risveglio anche di imprese tecnologicamente avanzati al Sud. Vogliamo continuare a essere un partner stabile per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo locale, nella convinzione che lo sviluppo dell’Italia passi dalla capacità di valorizzare pienamente il potenziale dei suoi territori”.




