Mario Draghi scende nuovamente in campo per affrontare una delle principali emergenze dell’Europa: la perdita di competitività. L’ex presidente del Consiglio e della Bce è tra i promotori di Rhine Group, un nuovo think tank che riunisce economisti, manager e personalità delle istituzioni europee.
L’iniziativa punta a trasformare in proposte concrete le indicazioni contenute nel rapporto sulla competitività europea firmato da Draghi. Al centro del lavoro ci saranno energia, innovazione, investimenti, mercato unico e politica industriale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Europa di competere a livello globale.
Tra le priorità individuate figura anche il costo dell’energia, considerato un freno alla crescita delle imprese europee. Sul fronte italiano, il governo lavora intanto a un pacchetto di misure per contenere le bollette e sostenere famiglie e imprese.
La nascita di Rhine Group segna così un nuovo tentativo di riportare al centro del dibattito europeo il tema della crescita e della competitività, facendo leva sulle proposte elaborate da Draghi nel suo rapporto per la Commissione europea. Tra i nomi citati figurano Enrico Letta, Carlo Cottarelli, Mario Monti e altri economisti e manager.
L’obiettivo è affrontare il problema della perdita di competitività dell’Europa, partendo dalle indicazioni contenute nel rapporto Draghi.
Draghi sottolinea in particolare la necessità di aumentare gli investimenti europei e di intervenire sul costo dell’energia, considerato uno dei principali ostacoli alla competitività delle imprese.
Parallelamente, il ministro Gilberto Pichetto Fratin annuncia che il governo punta a raggiungere entro settembre un’intesa sulle misure per ridurre il costo dell’energia, con interventi destinati soprattutto a imprese e famiglie.




