Nuovo incremento a febbraio del fabbisogno elettrico nazionale: con 25,4 miliardi di kWh si registra una variazione del +2,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La produzione eolica è la principale fonte di copertura del fabbisogno, con 2,8 miliardi di kWh, superando sia il fotovoltaico che l’idroelettrico. Complessivamente la produzione da fonti rinnovabili è aumentata del 27,8%. È quanto emerge dai dati di Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia che gestisce la rete di trasmissione nazionale. (Borsa Italiana)
Prosegue la ripresa del fabbisogno: +3,1% nei primi due mesi dell’anno
Continua la crescita del fabbisogno nel secondo mese del 2026. Rispetto allo scorso anno, febbraio è stato determinato dallo stesso numero di giorni lavorativi (20) e da una temperatura media mensile superiore di 1,1°C: il dato, corretto dagli effetti di temperatura e calendario, segna un incremento del 2,4%. Il fabbisogno destagionalizzato e corretto per calendario e temperatura risulta, invece, in diminuzione dell’1,8% rispetto a gennaio 2026. In particolare, a livello territoriale, la crescita è omogenea in tutto il Paese: +1,8% al Nord, +2,2% al Centro e +2,8% al Sud e nelle isole.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: incremento dei flussi di energia e piena continuità del servizio. Durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, dal 6 al 22 febbraio, le Cabine Primarie a servizio delle aree olimpiche hanno registrato un marcato aumento degli scambi di energia: +38% rispetto allo stesso periodo del 2025, con picchi fino al 50% nelle giornate delle competizioni più seguite.
Un risultato che evidenzia la solidità e l’affidabilità del sistema elettrico nazionale, in grado di sostenere un evento internazionale garantendo continuità e qualità del servizio nei territori coinvolti. Per supportare le esigenze dei Giochi, l’azienda ha investito oltre 300 milioni di euro nel potenziamento della rete elettrica delle regioni interessate.
A febbraio, l’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, registra un aumento del 4,6%, segnando il sesto mese di crescita consecutivo. Sono positivi i settori della siderurgia, metalli non ferrosi e ceramiche e vetrarie. In flessione cemento calce e gesso, cartaria, meccanica e chimica; mentre risultano stabili alimentari e mezzi di trasporto.
L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval), e che viene presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dell’IMCEI, ha evidenziato a dicembre 2025 un incremento del 3,3%. Nel 2025 l’indice IMSER archivia un +2,9% rispetto al 2024.
La produzione nazionale ha coperto l’83,5% della domanda di energia elettrica, mentre il 16,5% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta, pari a 21,5 miliardi di kWh, è cresciuta del 2,5%. Il saldo estero è aumentato del 3,2%, determinato da una importazione sostanzialmente stabile e una esportazione in diminuzione del 37,6%. A febbraio le fonti rinnovabili hanno coperto il 37,9% della domanda elettrica nazionale, rispetto al 30,3% di un anno fa, con una crescita complessiva del 27,8%.
La produzione eolica risulta la prima fonte del mese, con un incremento del 117%. L’aumento di 1.493 GWh è dovuto soprattutto alla maggior ventosità (+1.414 GWh) e solo in parte alla variazione positiva della capacità installata (+79 GWh). In miglioramento anche il fotovoltaico, con un incremento complessivo di 526 GWh (+25,5%), sostenuto dall’aumento della capacità in esercizio (+355 GWh). Più contenuto il valore dell’idrico (+5,8%); in diminuzione la produzione termoelettrica (-12,1%) e quella geotermica (-2,7%).
Secondo le rilevazioni di Terna, considerando tutte le fonti rinnovabili, a febbraio la capacità installata è aumentata di 559 MW. Al 28 febbraio si registrano 84.562 MW di potenza installata, di cui, in particolare, 44.390 MW di solare e 13.781 MW di eolico.
Per quanto riguarda i sistemi di accumulo, si registrano in Italia 906.082 impianti che corrispondono a 18.539 MWh di capacità e 7.600 MW di potenza nominale.




