I disoccupati sono 34.658 e registrano un lieve incremento (+0,6%), in controtendenza ai valori del Centro (-5,5%) e dell’intero Paese (-5,3%). Mentre gli inattivi nella regione diminuiscono di oltre 3 mila unità (-1,4%) e si attestano a 263 mila individui con il tasso di inattività che scende al 28,7%. (Ansa)
Per la crescita dell’occupazione, secondo il report, i dati positivi sono ascrivibili alla crescita dell’occupazione femminile (+5.025, +1,7%), mentre gli occupati uomini registrano +1.913 unità (+0,5%), e agli over50 (+17.751, +6,8%), mentre si registrano cali nella classe 35-49 anni (-2.960, -1,2%) e, in particolare, nella fascia di età 15-34 anni (-7.853, -5,3%), la quale osserva altresì una diminuzione del tasso di occupazione (-2,9%). I settori dove si è assunto di più nel 2025 sono: commercio (+5,4%), industria e le costruzioni che registrano rispettivamente +4,1% e +5,2%. Flessioni significative nei comparti dell’agricoltura (-14,7%) e nell’insieme degli “altri servizi” (-2,7%). Il tasso di disoccupazione scende al crescere dell’età. Si attesta al 10,8% nella classe 15-34 anni, al 4% nella fascia 35-49 anni e al 2,9% tra gli individui con 50 anni e più. Tra gli inattivi, a livello di genere la flessione è imputabile al calo delle donne inattive (-5.540, -3,5%), mentre gli uomini inattivi aumentano di 1.765 unità (+1,6%).
Nelle Marche, in controtendenza al resto del Paese, aumentano i Neet 15-29 anni, cioè giovani che non studiano e non lavorano. Questi si attestano a 23.230 individui e osservano una crescita del 2,6% rispetto al 2024. “Nonostante i segnali positivi – commenta Eleonora Fontana, segretaria regionale Cgil Marche – i dati mettono ancora in evidenza una delle criticità più rilevanti del nostro tessuto occupazionale: l’incapacità del sistema di assorbire le nuove generazioni”, conclude auspicando una convocazione da parte della nuova Giunta regionale sui temi del lavoro”.





