Attualità e politica

Arriva nuovo dl energia con la proroga del mercato tutelato

Il governo è pronto a varare un nuovo pacchetto energia che conterrà anche la proroga del mercato tutelato. Famiglie e microimprese potranno fare affidamento, ancora per un po’, su prezzi stabiliti dall’Autorità ad hoc per l’energia elettrica e il gas. (Sky Tg 24)

Arriva oggi al tavolo del Consiglio dei ministri il decreto Energia. Il provvedimento, che conterrà “disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese” sarà infatti all’esame della riunione convocata per la mattina.

Il decreto legge è al primo punto dell’ordine del giorno e indica fra le varie disposizioni urgenti “la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia, nonché per il funzionamento del mercato al dettaglio dell’energia elettrica.

Non scatterà il 10 gennaio prossimo il passaggio al mercato libero dell’energia. Serviranno da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno per il passaggio agli operatori selezionati dei clienti ora in regime tutelato. Il decreto prevede l’attivazione di adeguate campagne informative e l’arrivo di un nuovo servizio per la fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili (chi ora riceve bonus, over75, abitanti di isole minori o di abitazioni di emergenza dopo calamità) a prezzi calmierati.

L’esecutivo accelera intanto anche sul fronte fiscale con il viceministro Leo (in foto) che fa sapere che si sta lavorando a misure per ridurre l’entità delle sanzioni amministrative. Leo spiega, infatti, che si interverrà sul sistema delle sanzioni, perché in Italia “ci sono sanzioni amministrative disallineate rispetto al resto dell’Ue.

“Le sanzioni ci devono essere ma non ho visto tanti contribuenti andare in galera – aggiunge Leo – per evasione quindi bisogna incidere su quelle accessorie che colpiscono di più il contribuente”.

La scelta di prorogare l’entrata in vigore dello stop al mercato tutelato era già stata anticipata dal viceministro Vannia Gava. Arriva anche un aiuto alle imprese energivore, per la costruzione di impianti elettrici da energia rinnovabile di potenza pari ad almeno un megavattore. Il decreto propone un ‘electricity release’. Le imprese potranno farsi anticipare i costi di tali impianti dal Gse con la fornitura per tre anni ad un prezzo medio da rinnovabili, che poi potranno restituire sotto forma di energia in 20 anni.

La decisione sul mercato tutelato va incontro a una spinta che arriva anche dal Parlamento. La richiesta è contenuta in una serie di emendamenti presentati da diversi gruppi di maggioranza e opposizione al decreto proroghe in esame in commissione Finanze al Senato.

Arriva anche una spinta all’eolico off-shore. Il Dl Energia prevede fondi per sostenere investimenti infrastrutturali da effettuare “su due aree demaniali marittime ubicate nel Mezzogiorno, con relativo specchio acqueo antistante da destinare alla cantieristica navale per la produzione di piattaforme galleggiante e degli impianti di produzione di energia eolica in mare.

Si stanziano per questo 20 milioni nel 2024, 110 nel 2025 e 170 nel 2026. Ulteriori 60 milioni di euro per l’anno 2024 e 60 milioni di euro per l’anno 2025 sono assegnati al Ministero dell’Ambiente (Mase) con la finalità di sostenere lo sviluppo e l’industrializzazione del processo di costruzione di un prototipo di fondazione galleggiante teso alla realizzazione di un impianto eolico in mare pilota dimostrativo ed operativo, destinato alla produzione di energia per finalità di autoconsumo di una delle due aree demaniali precedenti.

Redazione

 

 

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