Internazionale

Macron: ‘Ogni falla alle frontiere è un rischio per tutta l’Ue’, così l’Italia fuori dal vertice

L’Italia è stata esclusa dal mini summit tenutosi a Parigi, alla presenza (in parte fisica, in parte digitale) del Cancelliere austriaco e del Premier olandese, di Angela Merkel e dei vertici Ue. Dopo i fatti di Nizza il motivo è evidente. Il nostro Governo non è considerato un attore affidabile, in grado di controllare chi arriva nel nostro paese e impedire che stragi come quella di Nizza si verifichino ancora.

«Ogni falla della sicurezza alle frontiere esterne dell’Ue o in uno degli Stati membri è un rischio di sicurezza per tutti gli Stati membri», queste le parole di Emmanuel Macron che sono un chiaro riferimento all’operato dell’Italia.

Il giovane tunisino che armato di coltello ha ucciso tre persone nella cattedrale di Notre Dame è infatti arrivato a Lampedusa. Dopo un periodo di quarantena, è stato spostato a Bari, qui ha ricevuto un decreto di espulsione da realizzarsi in sette giorni, ma nell’attesa era libero. Proprio in quell’attesa si è spostato indisturbato per l’Italia fino a raggiungere Nizza.

Secondo il magistrato esperto di terrorismo internazionale Dambruoso questa vicenda mostra chiaramente quanto sia poco rilevante il ruolo dell’Italia nella difesa e nella sicurezza internazionale. Secondo l’ex ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata il Governo non è considerato dai vicini europei un attore affidabile, fino a quando ci si baserà su una narrativa secondo cui tra i migranti non si nascondono terroristi, non si andrà da nessuna parte.

Opinione condivisa questa, non solo internamente, ma evidentemente anche dagli altri leader europei. Lo dimostra la grande assenza dell’Italia al vertice sul terrorismo.

Redazione

 

 

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